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Chronos

Odioso scorrere,
così lento;
odioso scorrere,
così veloce.
Mai che tu vada
a ritmo
con le mie lancette:
ti ritieni buono
ed esatto per tutti
in egual misura.
Io sono figlia ribelle
e tu mi pieghi
nelle ore della sera,
mi guardi spavaldo
sapendo che hai vinto
ancora un giorno.
Ma io ti sfiderò
anche domani
seppure,
intimamente so,
che le mie battaglie
a nulla varranno.
Nella sera ultima
mi renderai il conto
delle ore vissute
e io potrò soltanto
annuire,
per una volta
accondiscendente.

Giorni uguali

Si dispiega
un’alba tinta di rosa
sulla campagna padana:
nasce un nuovo giorno
foriero di vita
come un bimbo appena nato
che già sorride e tende
le sue piccole mani.

Dove posi
i tuoi passi, adesso?
Il cuore silenzioso
in ombra li segue.
Li segue ovunque.
Li segue sempre.
Silenzioso,
non ti abbandanona.

Evanescent

Aveva quel viso un pò antico,
le spalle ricurve
l’incerto sorriso
e negli occhi profondi
scorgevi anche il mare,
quello degli abissi,
dove ci trovavi l’anima.
Le mani leggere
il bianco incarnato
e quelle labbra
un pò esangui
chissà chi avran baciato.
Pareva
camminare sospesa
al confine dei giorni
e il suo rigore
faceva male alla vita
quella che doveva, voleva,
essere vissuta.
Aveva quel viso un pò antico
le spalle ricurve
l’incerto sorriso.

L’hai vista anche tu?

Soffio di luna

Con soffio di luna
e luce d’aurora
accarezzo l’anima tua
solinga.
A tratti, sorridi,
e i tuoi passi
muovi verso me,
ma l’incedere è incerto,
s’arresta.
Torni sui tuoi passi.
E io ho solo
la voce del silenzio.

Sperimentando

stagno

Image: “Acque torbide” – © All rights reserved Arsomnia

Misuro il peso specifico delle parole
lanciandole nello stagno
e guardando per quanto tempo
restano a galla.

Affondo insieme a loro,
che non posso navigare.

Haikù

Poppy

Image: “Poppy” – © All rights reserved Arsomnia

Su sfondo d’acque
Pennellate di rosso:
Vivi mio cuore

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